Certificazione energetica
Da Wiki Immobiliare.
Dal 4 gennaio 2003 è in vigore la Direttiva UE del 16 dicembre 2002 che rende obbligatoria la certificazione energetica degli edifici. La Direttiva doveva essere trasformata in legge nazionale entro il 4 gennaio 2006.
Cosa prevede tale direttiva?
L’obbligo da parte di tutti i locatori e i venditori di case e di appartamenti di presentare agli affittuari e agli acquirenti un certificato che indica i consumi energetici per il riscaldamento e la produzione di acqua calda, nonché le emissioni di CO2.
Il certificato deve,inoltre, riportare informazioni sull’involucro edilizio e sugli impianti tecnologici installati.
Obiettivi della “Certificazione energetica”: 1.Rendere più trasparente il mercato immobiliare, perché consente un confronto dei consumi energetici collegati all’immobile 2.Informare sugli impianti e i potenziali di risparmio energetico 3. Documentare lo standard energetico e tecnologico dell’immobile 4.Stimolare i proprietari a procedere al miglioramento energetico dei loro immobili.
Ma l’obiettivo più importante è: CONTRIBUIRE ALLA TUTELA DELL’AMBIENTE
Il 22/12/2006 - È stato approvato, in via definitiva, dal Consiglio dei Ministri, il decreto legislativo che modifica il Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia. Il nuovo decreto prevede l’estensione dell’obbligo di certificazione energetica: A partire dal 1° luglio 2007, diventa obbligatoria la certificazione energetica per gli edifici superiori a 1000 metri quadrati, nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1° luglio 2008 lo stesso obbligo scatta anche per gli edifici sotto i 1000 metri quadrati, sempre nel caso di compravendita dell’intero immobile. Dal 1 luglio 2009 anche per vendere una singola unità immobiliare sarà, necessario avere “la certificazione energetica” Inoltre, dal 1° gennaio 2007, il certificato energetico è una condizione indispensabile per ottenere le agevolazioni fiscali per ristrutturare edifici in funzione di una maggiore efficienza energetica.
Ma in cosa consiste la certificazione ?
Con la certificazione energetica un tecnico abilitato certificherà il livello di consumo degli impianti dell’unità immobiliare, indicandone la fascia di appartenenza, secondo parametri prestabiliti. Il criterio è simile alla certificazioni degli elettrodomestici, dove ad esempio con la fascia “A”si indicano apparecchiature con il minor consumo, che sebbene più costose, risultano maggiormente convenienti dal punto di vista dei consumi. Premesso che la tutela dell’ambiente dovrebbe essere un elemento sufficiente per considerare utile lo strumento della “CERTIFICAZIONE ENERGETICA” Tutelare la natura, oltre a migliorare la qualità della nostra vita, potrà essere un’occasione per rivedere i nostri metodi di marketing. Dobbiamo iniziare a pensare a nuovi testi per le nostre inserzioni tipo: Vendo bilocale, vista montagne olimpiche,certificazione energetica “B” Ci saranno persone, interessate ad acquistare edifici migliori dal punto di vista della coibentazione In qualche modo, il valore energetico influenzerà il mercato immobiliare. La certificazione energetica di edifici esistenti non sarà vincolante, non significherà che dovremo intervenire nei casi di edifici che “consumano” molto.
Però farà parte del corredo della casa in vendita e dovrà essere allegata al rogito notarile.
Inoltre, per migliorare la manutenzione degli immobili sono previsti incentivi anche nella finanziaria 2007
Le agevolazioni previste sono volte alla riqualificazione energetica degli edifici, attraverso la riduzione della dispersione di calore ottenuta con il rivestimento e l’isolamento delle superfici e migliorie all’impianto termico.
Questi incentivi prevedono la possibilità di ottenere contributi fino al 55% delle spese sostenute per importi di un massimo di 100 mila euro, sommabili alle iniziative di Regioni ed Enti locali.
Per usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario: 1)Acquisire l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti dalla legge. 2)Acquisire e a trasmettere entro sessanta giorni dalla fine dei lavori e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2008, all’ENEA ovvero, per i soggetti con periodo di imposta non coincidente, la documentazione necessaria ottenendo ricevuta informatica, attraverso il seguente sito internet:
www.acs.enea.it: Finanziaria 2007+2008 – riqualificazione energetica.
3) Effettuare il pagamento delle spese sostenute per l’esecuzione degli interventi mediante bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione ed il numero di partita IVA, ovvero, il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. 4) Conservare ed esibire, previa richiesta degli uffici finanziari, la documentazione, la ricevuta della raccomandata, nonché le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi e, la ricevuta del bonifico bancario, attraverso il quale è stato effettuato il pagamento, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. 5) Nel caso in cui gli interventi siano effettuati su parti comuni degli edifici, di cui all’articolo 1117 del codice civile, va, altresì conservata ed esibita copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese; 6)Se i lavori sono effettuati dal detentore, va altresì conservata ed esibita la dichiarazione del possessore di consenso all’esecuzione dei lavori.
La detrazione si sconta dalle dichiarazioni dei redditi in 3 anni, ma attenzione: in caso di redditi non siano sufficentemente capienti, non è possibile recuperare l’eventuale credito d’imposta negli anni successivi (vale solo per le spese sostenute nel 2007)
La detrazione è stata estesa e prolungata agli anni 2008 - 2010. Inoltre della detrazione si può usufruire in un periodo a scelta del contribuente tra 3 e 10 anni.
